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... e la repressione s'intensificherà, e tutti dovremo accoglierla a braccia aperte
Qualche mia riflessione sull’attentato di Brindisi e sulle sue conseguenze politiche e sociali. Dal blog di Pagina/13.
Source: pagina3dici.blogspot.it
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A caldo: che cos'è questo golpe?
“Strategia della tensione”, controrivoluzione preventiva in risposta a una ricomposizione dei movimenti popolari di protesta. Contributo molto interessante dei Wu Ming su quanto sta succedendo in Italia e in Europa in questi tempi di crisi…
Posted on May 21, 2012 with 1 note ()
Source: wumingfoundation.com
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Il cittadino (fascio)padano medio
L’articolo che riporto sotto è stato scritto dall’antropologo statunitense Ralph Linton per apparire sull’American Mercury nel 1937. Dell’articolo originale ho solamente sostituito l’aggettivo americano della prima riga con l’aggettivo padano, così come nell’ultima riga. Poi ho aggiunto (fascio), perchè mi sembrava doveroso.
Dedicato ai veronesi, che hanno con orgoglio rieletto il loro amato sindaco Tosi, sindaco leghista condannato per propaganda razzista. Dedicato ai leghisti, alla loro psicosi securitaria, ottimamente incarnata nel loro primo cittadino, e alla loro costante rivendicazione di una identità padana, da difendere con le unghie e la polenta. Dedicato ai fascisti di Forza Nuova e ai loro amici di Identità Scaligera, uniti nel sogno comune di una nuova razza pura che scacci la minaccia di infezione del diverso. Dedicato ai fascisti del terzo millennio, che il giorno prima inneggiano alla “rivoluzione”, e il giorno dopo si candidano con Tosi. Dedicato al popolo padano. Dedicato a quelli che “padroni a casa nostra”. Dedicato ai veronesi, a quelli che odio.
“Il cittadino (fascio)padano medio si sveglia in un letto costruito secondo un modello che ebbe origine nel vicino Oriente. Egli scosta le lenzuola e le coperte che possono essere di cotone, pianta originaria dell’India; o di lino, pianta originaria del vicino Oriente; o di lana di pecora, animale originariamente domesticato nel vicino Oriente; o di seta, il cui uso fu scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti secondo procedimenti inventati nel vicino Oriente. Si infila i mocassini inventati dagli indiani delle contrade boscose dell’Est, e va nel bagno, i cui accessori sono un misto di invenzioni europee e americane, entrambe di data recente. Si leva il pigiama, indumento inventato in India, e si lava con il sapone, inventato dalle antiche popolazioni galliche. Poi si fa la barba, rito masochistico che sembra sia derivato dai sumeri o dagli antichi egiziani.
Tornato in camera da letto, prende i suoi vestiti da una sedia il cui modello è stato elaborato nell’Europa meridionale e si veste. Indossa indumenti la cui forma derivò in origine dai vestiti di pelle dei nomadi delle steppe dell’Asia, si infila le scarpe fatte di pelle tinta secondo un procedimento inventato nell’antico Egitto, tagliate secondo un modello derivato dalle civiltà classiche del Mediterraneo; si mette intorno al collo una striscia dai colori brillanti che è un vestigio sopravvissuto degli scialli che tenevano sulle spalle i croati del diciassettesimo secolo. […]
Andando a fare colazione si ferma a comprare un giornale, pagando con delle monete che sono un’antica invenzione della Lidia. Al ristorante viene a contatto con tutta una nuova serie di elementi presi da altre culture: il suo piatto è fatto di un tipo di terraglia inventato in Cina; il suo coltello è di acciaio, lega fatta per la prima volta nell’India del Sud, la forchetta ha origini medievali italiane, il cucchiaio è un derivato dell’originale romano. Prende il caffè, pianta abissina, con panna e zucchero. Sia l’idea di allevare mucche che quella di mungerle ha avuto origine nel vicino Oriente, mentre lo zucchero fu estratto in India per la prima volta. Dopo la frutta e il caffè, mangerà le cialde, dolci fatti, secondo una tecnica scandinava, con il frumento, originario dell’Asia minore. […]
Quando il nostro amico ha finito di mangiare, si appoggia alla spalliera della sedia e fuma, secondo un’abitudine degli indiani d’America, consumando la pianta addomesticata in Brasile o fumando la pipa, derivata dagli indiani della Virginia o la sigaretta, derivata dal Messico. Può anche fumare un sigaro, trasmessoci dalle Antille, attraverso la Spagna. Mentre fuma legge le notizie del giorno, stampate in un carattere inventato dagli antichi semiti, su di un materiale inventato in Cina e secondo un procedimento inventato in Germania. Mentre legge i resoconti dei problemi che si agitano all’estero, se è un buon cittadino conservatore, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà una divinità ebraica di averlo fatto al cento per cento (fascio)padano.”
Da R.Linton, “Lo studio dell’uomo”. Bologna, Il Mulino 1973 pp.359-60, cit. in Marco Aime, “Eccessi di culture”. Torino, Einaudi 2004
Posted on May 12, 2012 with 1 note ()
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Non mi parte il pezzo. Un programma di musica e problemi tecnici.
fra 10 minuti su Radio Eustachio va in onda: “Non mi parte il pezzo. Un programma di musica e problemi tecnici” condotto da Chopin Hauer insieme a Carlo, suo carissimo amico.
Tema di oggi: battaglia fra band -> Eels vs Badly Drawn Boy (cos’avranno in comune?)
Connettiti alla radio ulna per eccellenza!
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11 milioni per Casapound, regalo del comune di Roma ai fascisti del terzo millennio.
11 fottuti milioni a dei fascisti.
Andiamo avanti così…
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Tanto per restare in tema (ovvero scritte nazifasciste firmate Forza Nuova a Verona)
la notte del 25 Aprile un ragazzo, mentre stava strappando un manifesto di Forza Nuova, è stato aggredito e preso a pugni da un tizio che sostava con la macchina nelle vicinanze. Per fortuna il ragazzo non ha subito lesioni gravi, anche se purtroppo non è in grado di ricordare l’aspetto dell’aggressore.
L’ennesima aggressione fascista.
Chi continua a sottovalutare la gravità di questi episodi se ne rende anch’egli responsabile, nella stessa misura degli effettivi esecutori.
Contro ogni fascismo, ora e sempre.
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Stasera, ore 21, Piazza Dante, Verona

Per ricominciare i mercoledì di Piazza Dante non c’era giorno migliore del 25 Aprile, Festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista.
Ore 21 ci si ritrova in piazza.
Ore 22 un minuto di silenzio e poi, a squarciagola, si canta Bella Ciao, che la senta tutta Verona!
Ore 22.30 ci mettiamo in cerchio per parlare e confrontarci su 3 temi principali: 1-ordinanze/divieti/proibizionismo 2-socialità/spazi/libertà 3-covi fascisti.
E poi naturalmente festa, chitarre, birra, bonghi, vino, palloni, insalata, amore, biciclette e chi più ne ha.
Più ne metta!
Ora e sempre, Resistenza!
Posted on April 25, 2012 with 1 note ()
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Chi va piano va sano e lontano
“Inutile viaggiare a 300 all’ora, costa troppo”
Posted on April 21, 2012 with 3 notes ()
Source: notav.info
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Ma ti şe mato? ma ti şe fato?
Te mandaremo in discotèca in caro armato
co ļe pastigliete dentro el fruļato
a baļar sora un canpo minato

L’ho preso, oggi, alla faccia delle ultime uscite. Spettacolare.
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http://eustachio.indivia.net/
alle 15.00 su Radio Eustachio: seconda puntata di Gracchiate!